
Dal sondaggio “Fai da te o chiedi aiuto?” il 44% ha risposto di aver chiesto aiuto ai professionisti, mentre il restante 56% ha preferito fare da sè. Si tratta di una percentuale molto alta, probabilmente in parte dovuta al fatto che il cane è una specie animale sociale e versatile, altamente adattativa, e quindi in grado di adattarsi alle situazioni, agevolando tantissimo la nostra vita e la gestione quotidiana. Quindi il cane si adatta a tutto e va sempre bene? Non è proprio così, in quanto ci sono cani per i quali l’adattamento è difficoltoso e talvolta quasi impossibile.
Comunemente quando si decide di prendere un cane si opta per il cucciolo. In effetti non c’è cosa più bella che veder crescere un cucciolino grazie alle nostre cure ed ai nostri insegnamenti. Però, purtroppo, spesso le intenzioni si scontrano con la realtà ed è così che orari di lavoro serrati, impegni di ogni genere, stress aggiunti a nuclei familiari ristretti (persone single o coppie di partner con un solo figlio) e spesso “instabili” (uno o più componenti lasciano la famiglia per gli studi, lavoro, ecc.), espongono il cucciolo a situazioni per lui innaturali e troppo difficili per poter trovare un adattamento (lasciato solo troppo a lungo, non stimolato e socializzato correttamente, relegato fuori in giardino o in garage, inibito a forza di “NO”, ecc.), e questo spesso innesca dei comportamenti inappropriati che, se anche non manifestati da subito, possono insorgere dall’adolescenza (iperattività, distaccamento relazionale, ansia, reattività, ecc.). Cani imprigionati nei canili, costretti a vivere in un box o a catena, isolati, repressi con coercizione, sono tra i più inclini a manifestare problemi di comportamento anche molto gravi, come gli OCD, stereotipie*, iperaggressività, ecc. proprio perché, nonostante la loro natura, non riescono ad adattarsi e ciò li distrugge psichicamente.
L’adattamento non sempre coincide con l’appagamento in quanto il cane è costretto a fare i conti con i nostri tempi, impegni e volontà (alimentazione, gestione in casa, uscite, ecc). Essendo responsabili nei suoi confronti, possiamo informarci sempre di più al fine di conoscere e scoprire come evitare errori e come dargli tutto il possibile affinchè viva al meglio e sereno. Eventuali comportamenti indesiderati hanno motivazioni che vanno cercate, capite e affrontate.
È necessario rivolgersi ad un professionista anche in assenza di problemi? Decisamente si, in quanto i cani comunicano ed esprimono i propri stati emotivi in modi molto sfumati, quasi impercettibili (rigidità, movimenti delle palpebre, direzione di sguardo e coda, ecc), e senza le opportune conoscenze si coglieranno solo gli aspetti più superficiali di una comunicazione (ad esempio uno sbadiglio, posture di coda e orecchie, ecc). Con il percorso di educazione cinofila il proprietario acquisisce conoscenze e competenze molto utili nella gestione quotidiana, oltre a imparare a comunicare davvero con il proprio amico così da soddisfarlo fino in fondo e avere finalmente una vera e profonda sintonia reciproca per vivere appieno la relazione con lui.
*STEREOTIPIA: è un comportamento ripetitivo e regolare, sempre uguale a se stesso, che viene espresso con una frequenza elevata e che non è utilizzato per ottenere qualcosa o per raggiungere un obiettivo.
